venerdì 31 ottobre 2014

Giugno 1965, i Beatles a Roma


I Beatles arrivano all'aeroporto di Fiumicino alle prime luci dell'alba di domenica 27 giugno. Ad aspettarli alcuni studenti inglesi venuti a piedi da Roma e una decina di impiegate della Fao che gridando sventolano i loro fazzoletti.
Prima che i Fab Four scendano dall’aereo, il loro impresario Leo Wätcher percorre da solo il breve tragitto dalla pista all’aeroporto, per controllare che gli ammiratori siano efficacemente trattenuti dalle forze dell’ordine. Quando si convince che è tutto a posto, dà il via e i quattro possono scendere.
Prima dei concerti viene organizzata, all’hotel Parco dei Principi, una conferenza stampa, i Beatles arrivano dopo aver suonato a Milano ed a Genova e Roma è la quinta capitale europea che visitano, Londra a parte. 
Le domande fatte ai Beatles, alla presenza di giornalisti, cineoperatori e una trentina di fan molto emozionati sono più che altro di costume: "Un giudizio sull’esercito, la famiglia e la religione"  "Il primo non è divertente, la seconda è ok, la terza è ottima per chi ci crede" "È vero che mangiate uova di gabbiano per colazione?"  "No, soltanto porridge" "C’è una donna al mondo che sarebbe capace di farvi tagliare i capelli? " "No!".
 
 
 
 
Al  teatro Adriano sono previste quattro esibizioni, per due giorni il quartetto di Liverpool suonerà prima il  pomeriggio poi la sera.  La prima parte dello spettacolo è riservata ai complessi supporters, dopo di che i Beatles saliranno sul palco e chiuderanno lo show. La durata dell'esibizione dei Beatles è di circa 35 minuti.
 
 
 
 
Il primo concerto pomeridiano di domenica 27 giugno registra una buona affluenza di pubblico solo nelle due gallerie del teatro mentre la platea, complice l'alto prezzo del biglietto che tocca le 5000 lire, è semivuota. Inoltre dobbiamo considerare il fatto che la giornata domenicale è piuttosto calda e in parecchi hanno preferito recarsi alle spiagge. 
 
 
 
 
I Beatles rimangono sulla scena circa venti minuti, un concerto più breve del previsto durante il quale Paul presenta in lingua italiana moltissimi brani ringraziando più volte gli spettatori.  E se all'interno la sala non è gremita, fuori del teatro vi sono circa mille agenti, una autoambulanza, più varie camionette e transenne per trattenere la folla, ma questo grande dispiegamento di forze rimane inoperoso dato che, a parte qualche strillo ed urlo da parte delle fans più accanite,  non succede assolutamente niente.
 
 
 
 
Il concerto della serata vede la presenza di molti snob della scena capitolina, qualche diva del cinema, tra cui Catherine Spaak e diversi  “osservatori del costume". Tra i tanti giovani presenti troviamo anche Marina Marfoglia, futura attrice, cantante e ballerina, che i concerti li vede tutti e quattro ed incontrai Beatles al Club 84: "Paul fece subito il lumacone" racconta oggi, "Ma io volevo conoscere John".
 
 
 
 
Per il secondo giorno, ad evitare che il teatro Adriano resti semivuoto come il giorno prima, l’impresario decide di ridurre i prezzi dei biglietti da settemila a duemila lire.
I Beatles salgono sul palco vestiti di nero, con l’abbottonatura delle giacche altissima, camicia bianca e cravatta nera e con ai piedi i loro soliti stivaletti.
 
 
 
Paul sta sulla sinistra del palco, il taciturno George staziona al centro mentre  John, con il cappellino in testa, ammicca ai fans dalla destra del palco. Durante l’esibizione serale si susseguono scene di isterismo collettiva, ora i palchi sono un’esplosione di bocche vocianti e di braccia protese, tutti i presenti conoscono le canzoni a memoria e gli basta il titolo annunciato per cadere in delirio. Baby's In Black,  I Wanna Be Your Man, A Hand Day's Night si succedono velocemente, c'è spazio anche per un brano inedito, She's A Woman, che in Italia non è ancora uscito, il pubblico in platea dopo la sorpresa iniziale si scatena ulteriormente.
 
 
Il 45 italiano di She's a woman con in copertina i Beatles  a Milano.
 
 
A dieci minuti dalla fine Paul fa capire che è ora di smettere, che è ora di andare a letto, inclinando la faccia verso destra sulle mani giunte. Poi annuncia in italiano «l’ultima canzone» e terminata Long tall Sally i Fab Four raccolgono velocemente i loro strumenti ed escono di corsa dalla scena.
 
 
 
Oscurata ora la scena, sul teatro grava un anomalo silenzio; non più un grido, un richiamo, solo il leggero brusio della folla che si avvia all’uscita.
Il giorno dopo alle 11:35 i Beatles decollano da Fiumicino per tornare in Francia a Nizza  dove li aspetta un altro concerto.
 
 
 
 
Teatro Adriano - Piazza Cavour Roma
27 giugno 1965, due concerti:  pomeridiano  ore 16:30,  serale  ore 21:30 
28 giugno 1965, due concerti:  pomeridiano  ore 16:30,  serale  ore 21:30 
 
 
 
Organizzazione del tour italiano:
 
Impresario: Leo Wätcher
 
Presentatori: Rossella Como e Lucio Flauto
 
Sovraintendente: Valerio Vancheri
 
Accompagnatore: Gianni Minà
 
Supporters: Le Ombre, I Giovani Giovani, Guidone e gli Amici con Angela,  i New Dada, Fausto Leali e i Novelty, Peppino Di Capri ed il suo gruppo.
 
Scaletta dei brani: Twist And Shout, She's A Woman, I'm A Loser, Can't Buy Me Love, Baby's In Black,  I Wanna Be Your Man, A Hand Day's Night, Everybody's Trying To Be My Baby,  Rock And Roll Music, I Feel Fine, Ticket To Ride, Long Tall Sally.
 
 
 
 
 
 
 
















Nessun commento:

Posta un commento